Industria 4.0: Leggi questo articolo se non vuoi trovarti nei guai!

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Ultimo Aggiornamento

Di recente ho avuto l’opportunità di partecipare ad un convegno tenuto dal Sensei Satoshi Kuroiwa, Guru del Toyota Production System, dove si parlava di Industria 4.0.

Per chi non lo sapesse ancora l’Industria 4.0 è un concetto ideato in Germania, che rimanda alla quarta rivoluzione industriale. Si parla principalmente di digitalizzazione dei dati, di Smart Factory, di interconnessione delle macchine e di big data analysis.

E’ una spinta verso la forte automazione, verso la connessione delle macchine, verso l’utilizzo di nuove tecnologie per il miglioramento delle produzioni.

In Italia questo fenomeno, formalizzato nel Piano Industriale 4.0, (anche detto Piano Calenda) dovrebbe portare ad un impulso di crescita non indifferente.

Ma attenzione! C’è un rischio dietro quello che sembra uno stimolo all’innovazione. Un rischio che potrebbe portarti verso il fallimento.

Industria 4.0: di cosa si tratta?

Un’azienda che punta ad entrare nell’Industria 4.0 è un’azienda che utilizza diverse tecnologie innovative. Vediamole insieme:

 

  1. Advanced Manufacturning Solutions: Robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili
  2. Additive Manufacturing: Stampanti in 3D connesse a sotware di sviluppo digitali
  3. Augmented Reality: Realtà aumentata a supporto dei processi produttivi
  4. Simulation: Simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi
  5. Horizontal\Vertical Integration: Integrazione delle informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore
  6. Industrial Internet: Comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti
  7. Cloud: Gestione di elevata quantità di dati su sistemi aperti
  8. Cyber-Security: Sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti
  9. Big Data and Analytics: Analisi di un’ampia base di dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi

Tutti questi paroloni in inglese non portano altro che a quello che ti ho già scritto all’inizio di questo articolo.

Digitalizzazione dei dati, interconnessione delle macchine, forte automazione.

Il piano Calenda prevede anche delle agevolazioni fiscali per le aziende che decidono di investire in queste direzioni.

I risultati dell’implementazione dell’Industria 4.0 dovrebbe portare a diversi benefici:

  • Flessibilità
  • Velocità
  • Produttività
  • Qualità
  • Competitività del prodotto

Sicuramente l’utilizzo di nuove tecnologie e l’automazione, sia industriale che informatica, sono ovviamente utili allo sviluppo delle PMI Italiane e porteranno di certo nuovi posti di lavoro e competenze nel tessuto industriale italiano.

Ma allora cosa c’è di male in tutto questo? Dov’è il rischio?

Il rischio nascosto dietro l’Industria 4.0

E’ più semplice di quanto tu possa pensare e te lo sintetizzerò con una semplice frase:

NON E’ POSSIBILE IMPLEMENTARE L’INDUSTRIA 4.0 SU PROCESSI CHE NON SIANO GIÀ ROBUSTI

Chiaro?

Ti spiego il perché.

Installare nella tua azienda tecnologie e soluzioni come quelle che ti ho scritto senza aver prima reso i tuoi processi robusti (leggi Capaci) ti porterebbe ad avere grandi tecnologie che non risulterebbero efficaci.

Ti dirò di più.

Porterebbero inevitabilmente l’azienda in sofferenza.

Infatti se a fronte di grandi investimenti (seppur defiscalizzati) e grandi tecnologie all’avanguardia non hai processi ottimizzati e robusti, come puoi pensare che queste tecnologie possano sopperire alla mancanza di METODO?

Andranno invece a complicare la gestione generale e ti serviranno risorse dedicate a far funzionare tutta questa tecnologia. Tecnologia che all’atto pratico non ti porterà però ad aumentare i guadagni in quanto mancheranno i metodi di base.

Se si vuole entrare nella quarta rivoluzione industriale bisogna prima risolvere quanto meno la terza!

Considera che un studio a livello nazionale ha rivelato che mediamente in Italia le aziende sono ferme all’Industria 2.5.

Devi quindi necessariamente ottimizzare e rendere robusti i tuoi processi PRIMA di poter guardare all’Industria 4.0, alle grandi automazioni, ai sistemi di controllo interconnessi, e tutte queste belle parole.

Tutto questo può funzionare SOLO su un processo robusto.

Poi se il tuo obiettivo è solo quello di accedere ai finanziamenti allora esci pure da questo sito.

Anzi, spegni pure il PC o il telefonino. Non sei la persona a cui voglio parlare.

Il valore e la salute di una azienda si misura anche con la capacità di essere efficienti. Generare VALORE.

E questo non lo puoi raggiungere con i Robot collaborativi interconnessi de ‘sta cippa.

Servono invece altri strumenti, servono METODI e SISTEMI in grado di garantirti più margini, più velocità, più disponibilità tempo macchina e il giusto numero di risorse.

Solo dopo aver raggiunto questi obiettivi sarai pronto ad entrare nell’Industria 4.0, ricavandone tutti i vantaggi che essa potrà darti.

Quindi:

PRIMA RENDI I TUOI PROCESSI ROBUSTI

POI PENSI ALL’INDUSTRIA 4.0

Si lo so che fa figo… Industria 4.0…sembra quasi un film di fantascienza.

Se i miei clienti sapessero che sono classificato come Industria 4.0! Allora si!

Allora si che faresti una bella figura di merda (perché la farai) quando dimostrerai che in realtà la tua azienda ha dei buchi di gestione grossi come una casa, hai un Lead Time medio che è quanto la gestazione di un elefante, prendi ancora una non conformità ogni 3 giorni…

No non ti sto spiando. E non sono né un tuo dipendente né un tuo collega.

Semplicemente LO SO…quindi non fare il furbo con me.

La cura che ti serve

La cura è molto semplice.

Monitora i tuoi processi, capisci dove sei, metti in campo piani di miglioramento utilizzando tutti gli strumenti che in parte ti ho già menzionato e che in futuro ti rivelerò, porta la tua azienda a lavorare in maniera proficua SENZA l’utilizzo delle astronavi.

Poi compra le astronavi e vai sulla luna.

Ricorda: niente improvvisazione

Avere il nuovo gestionale super-figo, qualche robot umanoide di ultima generazione o gli occhialini Google per la realtà aumentata non ti serviranno a molto.

La maggior parte dei metodi che ti servono come il pane necessitano solo di carta, penna e calcolatrice…mettiamoci anche Excel e Minitab…STOP

 

L’industria 4.0 deve aspettare.

 

Federico Barucca

Produzione Agile

Più pezzi, in meno tempo

Federico Barucca

Federico Barucca

Ciao, Mi chiamo Federico Barucca e sono nel settore da 14 anni. Lean Manufacturing, Six Sigma, Tempi e Metodi sono assolutamente necessari per ottimizzare i processi produttivi. Il mio obiettivo è quello di portare questi metodi usati dalle Big Companies nelle PMI Italiane "traducendoli" in metodi semplici ed efficaci, senza perderci dietro alla carta e senza supercazzole.
11 commenti
  1. Stefano
    Stefano dice:

    Comunque è verissimo che fa Fallire, il mio Slogan è : “Chi Innova, Fallisce!” Puntiamo Sulla Tradizione che Vince Sempre, ad esempio volevano sostituire Libri di carta con i Ebook Tablet, Ora Crollano di Brutto, vola i Libri cartacei vedete è Vero ho tanta altre Prove esempi che porteranno al fallimento chi fa Innovazioni, Ricordatevi questo SLOGAN: “CHI INNOVA, FALLISCE!”

    Rispondi
    • Federico Barucca
      Federico Barucca dice:

      Ciao! Grazie per il tuo commento. In realtà non mi trovi molto d’accordo!
      L’innovazione è una parte fondamentale per la crescita. Poi molto dipende dal modello di Business che si cela dietro un’ innovazione. Per quanto riguarda il punto discusso nell’articolo invece, è fondamentale capire che prima di innovare bisogna stabilizzare e irrobustire la situazione attuale, pena il completo fallimento, il che è una cosa ben diversa!

      Rispondi
      • Stefano
        Stefano dice:

        Ti sbagli anche Industria 4.0 porterà al Fallimento pensa ho letto sull’Azienda Automobilistica Tesla, che hanno usato moltissimi Robot Industria 4.0 invece di produrre 5.000 modelli a Settimana, ne ha prodotti soltanto 30.000 da gennaio 2018 a Giugno 2018 visto che chi innova, fallisce ! inoltre ho notato che la Differenza di Disegnare sulla Carta e sul Digitale (Adoro Disegnare, è la Mia Passione Forte) sul Digitale le Tecniche sono molto Limitate invece su Carta (Ovvero a Mano Libera Manualità a Mano) Le Tecniche sono Infinite, io non disegnerò MAI in Digitale sono Contro all’Innovazione! Meglio Rifletterci e Altro ancora.

        Rispondi
        • Giovanni Rosa
          Giovanni Rosa dice:

          Ciao Stefano, ad esempio se sostituisci una matita o un pennarello classico , con un’altro, eventualmente a tuo avviso più performante, più leggero o più comodo, lascerai dunque il precedente e inizierai a utilizzare il nuovo “attrezzo”.
          L’ innovazione che qualcuno ti ha proposto quindi ti ha permesso di essere più performante in ciò che in quel momento stai disegnando.
          “Innovazione”non significa solo disegnare su una tavoletta grafica piuttosto che su carta. Questo intendeva Federico. 😉

          Rispondi
          • Stefano
            Stefano dice:

            Scusa, ma Impossibile Sostituire la Matita, Carta, Penne e Pastello, un Giapponese ha Detto che le Tecniche Tradizionali sono Intramontabili, Capito? INTRAMONTABILI! Con il Digitale Troppo Comodo, non ha Soddisfazione, invece il Disegno Tradizionale è SEMPRE IL FUTURO! Poi se venisse una Tempaesta Solare Totale Tilt Black Out? Col CAVOLO CHE USI IL DIGITALE! RIFLETTI RIFLETTI! “Chi Innova, Fallisce!”

        • Giovanni Rosa
          Giovanni Rosa dice:

          Probabilmente il giorno che inventeranno una matita digitale e una tavoletta grafica con le stesse caratteristiche di una mina e di un foglio di carta, comoda , intuitiva , che ti agevola la vita, la comprerai e ne sarai felice. 👀 pensiamo solo alla musica e che fine hanno fatto le cassette , i Cd rom ….

          Rispondi
          • Rudi.meca27
            Rudi.meca27 dice:

            Ciao ragazzi. Perdonatemi se dico la mia. Per come la penso, l’innovazione ben venga, purché sia utile e porti dei vantaggi. Non si può pensare di misurare ancora con lo spago o con la spana quando hanno inventato il metro, il calibro e tanti strumenti comodi e molto più precisi. Anche allora quando furono inventati questi strumenti, che a giorno d’oggi non si può più farne a meno, ci sarà stato qualcuno che avrà detto, ma che ce ne facciamo che siamo già bravi a misurare. Certo che bisogna anche dire che tante comodità molto spesso risultano anche diseducative. Fanno dimenticare i vecchi metodi, che spesso sono la base.

          • Stefano
            Stefano dice:

            Giovanna Rosa:
            Sappi che il Disegno a Mnao è molto molto Superiore del Digitale, anche Disney e Warner Bros usano Matita Disegno a Mano, vedi che prima o poi il 3D Digitale Crolla perchè stanca molto, il Disegno Digitale crea Dipendenza dalla Tecnologia che si fa? Vedi che è vero: “Chi Innova, FALLISCE!” Riflettete! Rifletete! Rifletttete!

  2. Rudi.meca27
    Rudi.meca27 dice:

    Ciao Fedrico. E’ la prima volta che ti scrivo. Stavo leggendo l’articolo qui sopra, e ad un certo punto mi hai fatto molto ridere. Precisamente su questo passaggio.
    “Allora si che faresti una bella figura di merda (perché la farai) quando dimostrerai che in realtà la tua azienda ha dei buchi di gestione grossi come una casa, hai un Lead Time medio che è quanto la gestazione di un elefante, prendi ancora una non conformità ogni 3 giorni…

    No non ti sto spiando. E non sono né un tuo dipendente né un tuo collega.

    Semplicemente LO SO…quindi non fare il furbo con me.” Capirai perché!! Mi sono visto una realtà che conosco, “PURTROPPO”
    Io ho fatto un esempio molto semplice in azienda da me quando non capivano il concetto. Ho detto, se noi fossimo un azienda di spedizione, tipo GLS, BRT, ecc, e abbiamo un autista che ad ogni consegna si ferma per 15 min a chiaccherare, così ovviamente non riuscendo a fare il numero di consegne previsto, che facciamo? Compriamo un furgone nuovo, più prestante, o, prima facciamo il modo che l’autista non si fermi a chiaccherare ad ogni cosegna??!!

    Rispondi
  3. clessa2
    clessa2 dice:

    Ciao Federico. Mi trovi perfettamente daccordo. Ho terminato da poco un progetto di collaborzione con una azienda che si e’ a dir poco indebitata fino a dover licenziare nuove figure di riferimento operativo per riempire l’azienda di nuove MU 4.0 per “sfruttare” i benefici del piano Calenda. Macchine peraltro inefficaci, scelte con la logica del risparmio e la cui messa in funzione ha rivelato moltissime problematiche con fermate continuative della produzione.
    Parallelamente cercando di risparmiare ogni risorsa su utensili, formazione (vera), miglioramento sistema gestionale (pieno di problemi e scelto anch’esso con la medesima logica della 4.0!!!).
    Da molti questa cosa e’ vista come uno specchietto per le allodole….ma poi alla fine i conti tornano!!! E le aziende invece di crescere continuano a rimanere ad un livello organizzativo e di efficienza precario.

    Rispondi

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