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La storia dei volanti quadrati e come evitare di finirci dentro

Ultimo Aggiornamento

Voglio raccontarti una storia.

C’era una volta un uomo che per lavoro aiutava una grande fabbrica a costruire le automobili. Era infatti colui che si occupava di fornire alla grande fabbrica il volante di tutte le macchine. Era molto bravo infatti tutti i volanti che venivano montati sulle macchine erano belli e funzionavano molto bene.Tutti nella grande fabbrica erano contenti di lui e veniva invitato a prendere caffè e sigarette a non finire ma quest’ uomo era triste perché aveva un segreto. Un segreto che non poteva essere svelato.

Un giorno infatti accadde una cosa davvero strana.

L’addetto al montaggio dei volanti, come tutte le mattine, aprì la grande scatola con i volanti pronti per essere montati. Dopo circa un paio d’ore di lavoro notò qualcosa di veramente strano. Notò infatti che un volante non era tondo, ma quadrato. Il ragazzo del montaggio dei volanti non ci fece troppo caso. Era una cosa strana, è vero, ma in fondo si trattava di un solo volante ed era la prima volta che capitava quindi semplicemente buttò via il volante quadrato e tornò al suo lavoro. Passarono però solo alcuni giorni prima che il ragazzo non si trovò di nuovo davanti ad un volante quadrato. A quel punto ogni giorno il ragazzo trovava uno o due volanti da buttare. Poi successe l’irreparabile.  A forza di vedere volanti rotondi e quadrati, il ragazzo…ne montó uno quadrato. La macchina fu subito bloccata apena scoperto il guaio è il ragazzo richiamato. Si venne quindi a sapere che il problema c’era da un pezzo e che ogni giorno si buttavano via un sacco di volanti.

Venne quindi chiamato l’uomo dei volanti.

Poi venne organizzato un controllo nella fabbrica dei volanti.

E si scoprí che la fabbrica aveva una stanza piena di volanti quadrati. Anche molto vecchi. Questo perché il problema andava in realtà avanti da anni…era solo stato bravo a nasconderlo alla fabbrica di automobili facendo un sacco di cernite.

Ma si sa…il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Tutti i nodi vengono al pettine.

Eccetera eccetera eccetera.

FINE

Cosa racconta questa storia?  Semplice. Che se non hai un processo sotto controllo a lungo andare dei pezzi di scarto possono finire tra la produzione buona e, con il tempo, rovinarti.

Vero.

Ma ci dice anche altro.

Per esempio ci dice che se non sono presenti sistemi in grado di rilevare le anomalie e “far suonare l’allarme” immediatamente, l’abitudine prende il sopravvento e impedisce di poter prendere provvedimenti quando ancora il problema è “piccolo”.

In fondo siamo qua per far stare tranquillo il cliente e fornirgli tutti i volanti rotondi giusto?

Sbagliato.

O meglio, incompleto.

Infatti siamo qui per far star tranquillo il cliente, fornirgli i volanti rotondi, GUADAGNANDOCI SOPRA.

Infatti io mi chiedo. Quanto costa al tipo dei volanti consegnare i volanti rotondi?  Un sacco di soldi. Si perché oltre a produrli deve anche selezionarli, stoccare da qualche parte quelli quadrati che non vanno bene, assumere qualche operaio in più per fare le selezioni o peggio, rallentare le produzioni per fare selezioni a bordo linea. Pe non parlare del costo del valium per poter dormire alla notte con il pensiero di consegnare merda. Tutti costi che vengono fuori solo dopo il botto. Presi dalla frenesia del dover consegnare a tutti i costi spesso non guardiamo quanto effettivamente sia il guadagno.

A volte ci giustifichiamo dicendo “si è sempre fatto cosi” oppure “ogni tanto qualche volante quadrato può uscire. Basta buttarlo via e andare avanti”.

Ovviamente è impensabile avere un processo con scarto zero. Chi ve lo promette o è un poco di buono o semplicemente non sa fare il proprio mestiere. Il segreto sta nel tenere sotto controllo il processo, prevedere lo scarto e isolato.

Impossibile?

Non credo.

Rimani collegato e scoprirai come fare.

Produzione Agile

Più pezzi, in meno tempo

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Federico Barucca

Ciao, Mi chiamo Federico Barucca e sono nel settore da 13 anni.

Lean Manufacturing, Six Sigma, Tempi e Metodi sono assolutamente necessari per ottimizzare i processi produttivi.

Il mio obiettivo è quello di portare questi metodi usati dalle Big Companies nelle PMI Italiane “traducendoli” in metodi semplici ed efficaci, senza perderci dietro alla carta e senza supercazzole.

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