8D GUIDA PRATICA: A cosa serve e come si utilizza + File Excel DA SCARICARE

Tra le tecniche di problem solving più utilizzate troviamo sicuramente l’8D.

8D GUIDA PRATICA: A cosa serve e come si utilizza + File Excel DA SCARICARE

L’8D report è lo strumento che serve a formalizzare in modo strutturato il processo di risoluzione di un problema. Il flusso di lavoro è quindi diviso in 8 punti. Viene normalmente utilizzato per rispondere a non conformità esterne (verso il Cliente) ma può essere ovviamente usato anche per le non conformità interne.

Più in generale possiamo comunque usarlo per risolvere una qualsiasi anomalia riscontrata sui nostri processi.

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Considera l’intero processo dell’ 8D report come un ospedale dove arriva un malato grave. Si parte dal pronto soccorso dove riceve la diagnosi preliminare, ci si occupa di stabilizzare il paziente per poi portarlo nel reparto più adatto dove gli verrà fatta la diagnosi completa e riceverà le cure definitive. A volte possono volerci giorni, altre volte mesi. Tutto dipende da quanto il medico del pronto soccorso sia bravo a diagnosticare già dai primi momenti quale sia il problema e dalle cure che gli verranno poi prescritte per il medio lungo periodo.

Solitamente ci sono dei tempi da rispettare, soprattutto per quanto riguarda l’invio dell’ 8D report al Cliente:

  • Entro 24 ore fino al punto 3
  • Entro 2 settimane fino al punto 5
  • Entro 1 mese la chiusura

Alcune volte le tempistiche possono essere diverse, quella che non cambia mai è quella a 24 ore. Dobbiamo infatti dare immediato riscontro al cliente almeno fino al punto 3 in modo da garantirgli che non arrivi altra merce non conforme.

Ma vediamo insieme come è strutturato e come si utilizza e compila un 8D report.

Punto 0/1: Classificazione del problema e definizione del Team

Entriamo quindi nel nostro pronto soccorso.

La prima parte dell’ 8D report è riservata alla classificazione del problema, all’inserimento dei dati generali e alla definizione del Team. In base al modulo utilizzato si avrà l’opportunità di categorizzare l’evento per cui si sta eseguendo l’8D in modo tale da poter avere anche una statistica futura. Il Team deve sempre prevedere un responsabile e alcuni tecnici in modo tale da poter ottimizzare le varie fasi di risoluzione. Considera che per problemi complicati potresti dover iniziare una sessione di Brainstorming. Se non sai come si fa clicca qui per una guida pratica che ti spiegherà in pochi minuti come organizzarla.

E’ quindi importante scegliere di volta in volta le persone più adatte per raggiungere nel minor tempo possibile l’obiettivo.

Le categorie a cui può appartenere una non conformità sono solitamente 5:

  • Prodotto
  • Processo
  • Sistema
  • Ambiente
  • Sicurezza

Per determinati settori potrebbe essere interessante suddividere ulteriormente una o più di queste categorie principali. Sta a te decidere in base anche a come vuoi avere delle statistiche successive.

Punto 2: La definizione del problema

Il secondo punto dell’ 8D report è dedicato alla definizione e descrizione del problema. Come facciamo a capire cosa ha il nostro paziente?

Un metodo sicuramente efficace potrebbe essere quello di implementare i 5W+1H nel punto 2. Ma cosa sono i 5W+1H?

5W+1H – Come descrivere un problema

5W+1H è l’abbreviazione di: Who, What, Where, When, Why, How. Scomponendo il problema secondo queste domande avrai una visione a 360 gradi di cosa sia successo. Se non conosci bene l’inglese non preoccuparti, ti spiego brevemente come si fa. Basta rispondere a queste domande.

Who – Chi

  • Chi ha scoperto il problema?
  • Chi è coinvolto?
  • Chi esegue di solito questa operazione?
  • Chi ha generato il problema?

What – Cosa

  • Cosa è successo?
  • Cosa viene fatto solitamente?
  • Cosa non è stato fatto questa volta?
  • Cosa ha generato il problema?

Where – Dove

  • Dove è stato riscontrato il problema?
  • Dove viene eseguita l’attività che ha generato il problema?

When – Quando

  • Quando è stato scoperto il problema?
  • Quando è stato generato?

Why – Perché

  • Perché è un problema?
  • Perché è stato generato?
  • Perché non è stato visto?

How – Come

  • Come ci si è accorti del problema?
  • Come è stato generato il problema?

Rispondendo a queste domande avrai già fatto tanta strada verso la definizione e la risoluzione del problema. Garantito.

Punto 3: Le azioni di contenimento

E’ arrivato il momento di bloccare l’emorragia e stabilizzare il nostro paziente.

Quali sono le attività necessarie per bloccare e circoscrivere il problema?

Ovviamente per prima cosa dobbiamo identificare e isolare tutta la merce sospetta. In questo modo saremo sicuri che, quantomeno, non continueremo a mandare altri problemi al nostro Cliente.

Il secondo passaggio sarà quello di verificare se abbiamo merce in transito. In questo caso devi avvisare il Cliente velocemente per fare in modo che abbia la possibilità di bloccare la merce in ingresso.

Se questo componente (ipotizziamo che sia una non conformità su un prodotto che stiamo fornendo) lo vendi anche ad altri Clienti dovremmo metterci in contatto con loro ed avvisarli del problema. Incrociare le dita e sperare che altre spedizioni non siano affette dal problema non è mai consigliato.

Potrebbe andarti bene una volta, potresti avere forti ripercussioni la seconda.

La speranza non è una strategia.

Ultimo step sarà quello di verificare se in questo momento sei in produzione, in modo tale da verificare se stai continuando a produrre con il problema.

Devi poi bloccare tutta la merce e ricontrollarla (generalmente al 100% ma dipende anche dal tipo di problema). A volte il Cliente ti chiederà di verificare anche lo stock presente nei suoi magazzini.

Devi formalizzare queste attività nel punto 3 dell’ 8D report.

Ricapitoliamo

  1. Blocca tutta la merce presente in magazzino
  2. Verifica eventuale merce in transito ed avvisa il Cliente
  3. Verifica se l’articolo è fornito anche ad altri Clienti e avvisali del problema
  4. Controlla se sei in produzione con questo articolo e verificane la bontà
  5. Organizza il ricontrollo o rilavorazione della merce presente nel tuo magazzino e in quello del Cliente (se richiesto)

Sai che devi migliorare la tua azienda ma non sai da che parte incominciare?


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Punto 4: Determinare la causa radice del problema

Una volta aver bloccato l’emorragia e aver stabilizzato il paziente è arrivato il momento di capire quale sia la vera causa del suo malanno. Il punto 2 ti ha dato già dei primi indizi ma devi scavare a fondo per capire quale sia il reale motivo. Una delle tecniche più utilizzate è sicuramente Ishikawa e i 5 Perché. Se non sai come fare clicca qui e in 2 minuti saprai tutto!

Anche in questo caso poi l’utilizzo del brainstorming è strategico.

Ovviamente non è obbligatorio utilizzare Ishikawa. Usalo solo per problemi difficili, dove l’individuazione della causa radice non è semplice e scontata.

Punto 5/6: Implementare le azioni correttive e verificarne l’efficacia

Una volta scoperta la causa radice dobbiamo prescrivere la cura definitiva. L’importante in questa fase è definire tempi e responsabili. La parte di verifica è fondamentale in quanto ti permetterà appunto di verificare che le azioni messe in campo siano effettivamente quelle giuste. Non farlo sarebbe come prescrivere una medicina e non preoccuparsi di verificare se abbia fatto effetto. Il nostro paziente non parla! Siamo noi che dobbiamo prevedere un check-up di controllo.

Punto 7: Azioni preventive e standardizzazione

In questa parte dovrai evidenziare quali documentazioni hai aggiornato. Potrebbe essere il piano di controllo, l’FMEA, Il Flow Chart, le Istruzioni operative. E’ importante dare evidenza di quanto hai modificato in modo da lasciare traccia.

Una domanda: Le azioni correttive implementate possono essere esportate anche su altri prodotti? Sei sicuro che questo problema non possa verificarsi su un articolo similare? Se la risposta è si allora devi dare evidenza di quanto hai fatto per estendere le tue soluzioni anche agli altri prodotti.

Punto 8: Chiusura dell’ 8D report e congratulazioni al Team

Congratulazioni! Se sei arrivato fin qui vuol dire che hai concluso l’intero ciclo dell’ 8D Report! Vatti a prendere un caffè, te lo sei meritato 😉

SCARICA IL MODULO 8D!

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Conclusioni

In questa guida pratica hai imparato come funziona e come si compila un 8D report. Ricorda, come tutti gli strumenti anche questo serve solo ad indicare la strada, il resto sta a te!

Dubbi? Domande? Lascia un commento qui sotto è ti aiuterò!

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Federico Barucca

Ciao, Mi chiamo Federico Barucca e sono nel settore da 15 anni. Lean Manufacturing, Six Sigma, Tempi e Metodi sono assolutamente necessari per ottimizzare i processi produttivi. Il mio obiettivo è quello di portare questi metodi usati dalle Big Companies nelle PMI Italiane "traducendoli" in metodi semplici ed efficaci, senza perderci dietro alla carta e senza supercazzole.

15 Responses

  1. Dott. Barucca buongiorno. Ho letto con interesse le sue pag. web sull’argomento del diagramma di Ishikawa e nell’ambito di un progetto che seguo da un po’ di anni (modelli di analisi e valutazione su infortuni e incidenti lavoro-correlati – veda sito web) mi piacerebbe poter approfondire l’argomento, ma non sono riuscito a trovare libri o dispense che mi permettano di conoscerlo più approfonditamente. Consideri che sono un operatore di Sanità Pubblica (tecnico della Prevenzione nei luoghi di lavoro) ed il progetto di cui le ho allegato il link attiene all’attività di supporto e promozione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che svolgo nel tempo libero con l’unico interesse di offrire alle imprese strumenti operativi utili alla riduzione della piaga degli infortuni sul lavoro.
    Se poi volesse collaborare con me per un articolo su una rivista scientifica sull’argomento ne sarei ben lieto. A lei i link di una rubrica che curo per la rivista di Ambiente e Lavoro.
    https://amblav.it/sicuramente-recensione-del-libro-il-marchio-ce-e-unillusione-di-claudio-e-renato-delaini/
    https://amblav.it/sicuramente-recensione-del-libro-infortunio-sul-lavoro-non-fare-lo-struzzo-di-claudio-e-renato-delaini/
    https://amblav.it/quale-ruolo-del-tecnico-della-prevenzione-nellapproccio-ai-sistemi-sociotecnici-di-michele-montresor/
    Buona giornata.
    MM

  2. Buongiorno Federico,
    innanzitutto complimenti per il sito internet veramente completo e dettagliato.
    Alcune domande relative alla gestione documentale:
    Avendo già un registro delle NC , è consigliabile integrare una voce che includa i casi in cui è stato aperto l’8D report ?

    Grazie anticipatamente

    1. Ciao Francesco,
      Grazie mille per i complimenti.
      Per rispondere alla tua domanda devi tenere in considerazione che l’8D report è sempre richiesto (dipende molto dal tuo settore ma oramai la maggior parte dei clienti anche non automotive lo richiede). Se nel tuo caso specifico hai alcuni clienti che lo chiedono e altri che invece lavorano ancora senza è sicuramente utile inserire un flag che ti faccia vedere a colpo d’occhio dove hai gestito la NC con 8D.
      Ricordati comunque che tutte le NC vanno inserite nel registro, a prescindere dallo strumento utilizzato per trattarle.

      Saluti
      Federico

  3. Tutto meravigliosamente semplificato ! Da 15 anni alla qualità dopo all’apparenza sembra tutto facile, grazie per per la spiegazione semplice e dettagliata.

  4. Gentile Federico,

    descrivo una situazione più complessa, ma di interesse generale: il caso di eventuali moduli 8D “annidati”.

    Un Cliente (straniero) ha reclamato per merce consegnata con imballi rotti, e ha chiesto al sottoscritto il mod. 8D.
    Ho accertato che il danno stato è causato dal corriere, cui ho inviato il mod. 8D della ns. ditta. È corretto o avrei dovuto inoltrare quello del cliente?
    Il corriere, a sua volta, sul mod. 8D afferma che il danno è stato causato dal suo corrispondente estero … quindi servirebbe un altro mod. 8D (?)
    Come si fa in casi come questo?

    Grazie,
    Luciano

    1. Ciao Luciano,
      Ottima domanda!
      Nel momento in cui hai individuato la causa radice del problema riscontrato del tuo cliente avrai sicurametne aperto una non conformità al tuo fornitore. A fronte di questo lo stesso dovrà compilare il tuo modulo 8D (non quello del tuo cliente) e darti le risposte del caso. Ovviamente se la sua risposta è, come nel tuo esempio, legata a sua volta al suo fornitore la cosa dovrebbe ripetersi a cascata. Da mia esperienza è già tanta roba che il tuo corriere abbia compilato il tuo 8D in quanto di solito non succede quindi viene da se che sarà molto improbabile che il suo fornitore compili qualcosa (anche perchè potrebbe non avere questo modello in azienda). Se riesci a farlo ti faccio i miei più sinceri complimenti! In ogni caso dovrai raccogliere tutte le informazioni e le analisi fatte dai vari fornitori e riportare tutto all’interno dell’8D del tuo cliente. Spesso il cliente richiede l’8D del tuo fornitore ma in questo caso visto che parliamo di un corriere non credo che lo farà (ma se lo hai puoi inviarlo).
      Spero di esserti stato di aiuto e se avessi altre domande non esitare a rispondermi!
      A presto
      Federico

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